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Collezionare Ortensie in un terreno molto umido (9-5-2000)


Parole chiave: Ortensia; Hudrangea; Collezione;


Domanda: Il terreno è molto particolare, si trova sopra S.Remo a 400m s.l.m., completamente circondato da un bosco di castagni e vecchie piante da frutto(susine,mele selvatiche e noccioli) sul bordo di un piccolo torrente. A causa delle rocce a strapiombo che sovrastano il piccolo appezzamento, della vicinanza del torrente e dell'altezza delle piante intorno, definire il posto umido è un eufemismo (c'erano le rane coi reumatismi!!!). Ora, dopo un po'di potature, i 50 mq di terreno prendono sole dalle ore 9 alle ore 15 e quindi ti chiedo: quale piante potrei usare per dare un po' di colore a tutto ciò? Premetto che durante l'Inverno non ho spesso la possibilità di recarmici e che i cinghiali si pappano tutto ciò che trovano di buono.
Franco L. - San Remo

Risposta: Caro Franco, non è mica un temino sgradevole, quello che mi proponi!
Se il terreno fosse mio io approfitterei dell'umidità naturale e della limitata ma presente esposizione al sole per farne una bella collezione di Hydrangeae.
A partire dalla H. ortensis - o H. macrophylla - (la comune Ortensia), ce ne sono di tutti i tipi e per tutti i gusti, a fiori colorati e bianchi, con foglia verde chiaro e verde scuro, a forma di quercia, ovali o acuminate. In più ce ne sono anche di rampicanti che potresti far salire sulle famose rocce a strapiombo.
Non hanno grandi esigenze di coltura, a parte l'umidità e una potatina fatta nel modo giusto una volta l'anno. Oltre a dar loro un po' di alluminio o di ferro in primavera se vuoi ricavarne fioriture di colori particolari.
E' una cosa del genere, che cerchi? Eccomi dunque. Parliamo allora di Hydrangeae.

Il mio consiglio è di trattare i tuoi 50 mq di terreno come una piccola sala di esposizione.
Per la reperibilità, ho scoperto recentemente un vivaio fiorentino specialista di queste piante, anche in varietà antiche, rare e da collezione.

Vivaio Rita Paoli
Via Scandicci, 265 - Firenze
Tel 055 715885
Penso che vendano anche per corrispondenza (come pressoché tutti, oggi) e puoi fare il tuo ordine telefonicamente. Se gli scrivi dicendo che vuoi fare un ordine puoi farti mandare il loro bel catalogo illustrato, ricco di spiegazioni e consigli per la coltivazione
Le specie e varietà che ti consiglio, tra quelle che sono disponibili sempre in vivaio, sono (poi scegli tu a seconda dei tuoi gusti):
  • Hydrangea macrophylla "Ayesha"
  • Hydrangea macrophylla "M.me Emile Mouillere"
  • Hydrangea macrophylla "Brugg"
  • Hydrangea macrophylla "Nymphe"
  • Hydrangea macrophylla "Fasan"
  • Hydrangea macrophylla "Soeur Thérèse"
  • Hydrangea macrophylla nana "Hornly"
  • Hydrangea paniculata "Kyushu"
  • Hydrangea serrata "Grayswood"
  • Hydrangea serrata "Blue Bird"
  • Hydrangea quercifolia "Quercifolia"
  • Hydrangea aspera "Sargentiana" (altissima, e da mettere all'ombra)
  • Hydrangea petiolaris (Rampicante, adatta anche da mandare su rocce e su alberi)

Raggruppale a esemplari identici a tre per tre ed avrai una collezione di queste piante tanto belle e tutto sommato tanto facili da coltivare. Le piante, in ogni gruppo, le porrai a 50/80 cm tra loro a seconda della dimensione, e tra un gruppo e l'altro lascia circa 2,5 m, in modo che, raggiunto lo sviluppo massimo, restino circa 80/100 cm di passaggio.
Nel fare la disposizione sulla carta, regolati sulla base del colore dei fiori, la dimensione del cespuglio e le caratteristiche del portamento: tutte notizie che potrai trovare nel catalogo.

Tutte richiedono notevoli dosi di acqua, ma sono amanti dei terreni freschi e ben drenati.
Chiariscimi quindi bene se l'umidità che ha reso artritiche le tue rane sta nell'aria o se anche il terreno è permanentemente zuppo.
In questo caso, cioè se l'acqua rimanesse nel terreno senza scolare in profondità, per tentar di fornire un drenaggio adeguato dovresti fare, attorno ad ogni gruppo di 3 piante, quattro o cinque fori con una trivella a mano (di quelle che si usano per impiantare i pali delle vigne) profondi almeno 150 cm, che riempirai completamente di ciottoli e ghiaia in misure varie decrescendo dal basso verso l'alto. Completando con sabbia di fiume per riempire gli interstizi che restano vuoti.

Dimenticavo di specificarti che sulle H. macrophylla (le Ortensie comuni) si può intervenire per variarne il colore: quelle a fiore rosa possono virare in blu quando sono in un terreno abbastanza acido; puoi ottenerlo artificialmente se somministri loro in primavera una speciale soluzione, che si trova in commercio, a base di ferro e alluminio. Quelle a fiore bianco restano sempre bianche.
Però, dato che nell'elenco che ti ho fatto ci sono fiori di tutti i colori, io ti consiglierei di lasciare fare alla natura del tuo terreno.
Spero che questo ti basti. Se avrai bisogno di ulteriori spiegazioni, non farai altro che riscrivermi.
(Ma in una cosa devo deluderti: non possiedo ricette di insetticidi contro i cinghiali...)

Larkie



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